Premessa:
Io ho sempre pensato che questo è un paese governato dalla mafia. Ma mai, giuro, mai avrei pensato si potesse arrivare a tanto.
La TV in genere, ma più spiccatamente quella commerciale, distaccandosi abbastanza dal suo obiettivo naturale (e cioè comunicare attraverso immagine e suono), al giorno d’oggi ha la funzione di dispensatrice del pensiero comune, dell’unico vero Verbo che lo spettatore dovrebbe interiorizzare. Il che vuol dire porla ad un livello decisamente sovradimensionato rispetto alla sua stessa natura.
Ora, non ci vuole un Einstein per comprendere che è un’operazione pericolosa, o più che altro dolosa. Una volta che infatti si è riusciti a convincere il pubblico di questo fatto, e cioè di aver posto la TV al di sopra della coscienza, nella scala delle priorità di ragionamento di un individuo, lo si può indirizzare dove si vuole. Esemplifico il concetto: quell’automobile non è mia, quindi non avrei nessun diritto di guidarla, ma una volta che riesco ad entrarci e ad azionare il motore, manca solo la mia volontà per portarla dove voglio io a dispetto del proprietario.
Negli anni, gli ultimi soprattutto, dagli anni ’90 in poi in Italia, quando la TV è diventata veramente uno strumento a portata di tutti, c’è stato secondo me un cambiamento spaventoso dei temi proposti dalle trasmissioni, spostandosi sempre più verso i format in cui si richiede (almeno teoricamente) allo spettatore di dare un giudizio e di esplicitarlo in diversi modi; in realtà, se si va a scavare, si può capire come questo giudizio non sia altro che un surrogato dei giudizi che danno i vari opinionisti nelle trasmissioni stesse. La gente non è portata a dare un suo giudizio, ma a concordare con questo o quell’altro giudizio dell’opinionista.
Ed a lungo andare, quando lo spettatore si è abituato a questo meccanismo, la TV acquisice la possibilità di far dire/fare/pensare quello che vuole al pubblico. O quantomeno di indirizzarlo.
Il risultato finale è quello che ho postato ad inizio articolo, e cioè il voler convicere l’ignaro spettatore della discutibile trasmissione “Mattino 5″ che una persona che indossa calzini color turchese e si va a far fare barba e capelli, è un individuo stravagante, da tenere d’occhio.
Ecco qual’è il male che la televisione porta al giorno d’oggi, il non saper più ragionare con la propria testa. E badate bene che, se si comincia da piccoli a ragionare con la testa degli altri, non se ne esce più.