chamito's blog

Pensieri, parole, opere e omissioni

Menu Close

Tag: esperienze

I mattoncini

L’infanzia di chi come è nato maschio a metà degli anni ’80, ma anche prima, è stata indissolubilmente legata ai Lego. I “mattoncini” (che poi nel 90% dei casi mattoncini veri e propri non sono, ma anzi hanno le forme più disparate) di plastica che portavano ogni bambino che avesse la fortuna di possederne almeno qualche decina di pezzi a volare con la fantasia, tentare incastri ed equilibri assolutamente improbabili, a creare forme e funzioni del tutto nuove, o se eri leggermente più piccolo, semplicemente portavano te verso l’ostruzione delle vie aeree e i tuoi verso l’infarto.

Per quanto mi riguarda, ero abbastanza malato per i Lego (e in realtà lo sarei tuttora). Ma non mi interessava avere i soggetti finiti e precisi a quelli del catalogo. Forse un paio li ho costruiti e tenuti così. Tutto il resto erano pezzi misti, scompagnati; qualche volta mi portavano anche qualche scatola di scarpe piena dei pezzi più disparati.
Quindi la cosa che mi piaceva di più era tirare fuori qualcosa di concreto da quel miscuglio. Poi quasi sempre rismontare tutto e il giorno dopo tirarci fuori qualcos’altro.

Sicuramente quell’estro un po’ l’ho perso.

I Lego sono una grande metafora.
Sono le esperienze che sommi e metti insieme per non fare il prossimo sbaglio; sono le emozioni che si legano e ti fanno uscire la voce o te la spezzano; sono le persone con cui leghi, e sono al tempo stesso gli aneddoti che ti legano a quelle persone. Le tante cose diverse che fai e che incontri ogni giorno, la delusione di non trovare quel pezzo che ti permette di finire la base della tua costruzione, o la gioia di trovare la manopola con i contatti che comanda il motore elettrico del tuo gioco.
O la faccia tosta di rubare, all’asilo, quello slope rosso da 3 che non avresti mai più incontrato durante la tua vita. E che ti ha permesso di portare a compimento qualcosa di speciale.

La morale è che se il pezzo che ti manca ancora non ce l’hai, se tu che te lo devi procurare, non si materializzerà qui per caso. E i mattoncini devi usarli e costruirci qualcosa, altrimenti te li dimentichi sul pavimento, e quando ci cammini sopra scalzo sono bestemmie.

momenti di gioia – settimana 22-29 luglio – diario semiserio del campo

22 luglio:

durante la divisione nei gruppi e la scelta dei nomi e degli inni degli stessi, il buon ‘Izi in uniforme piratesca comincia a far roteare (pericolosamente) la sua pistola del diciannovesimo secolo, ma con eccessiva forza e facendola capitombolare sulla testa di una componente della sua squadra. Risultato: un bel ficozzo in testa per la malcapitata.

~~~~~~

23 luglio:

~~~~~~

 

24 luglio:

Passeggiata. Si parte intorno alle 9:30 per attraversare i boschi vicino Rocca di Cambio, ma dopo qualche metro qualcuno è già allo stremo delle forze. Come fare? Prendere per mano il malcapitato e accompagnarlo fino in cima, sicuri che la soddisfazione della vetta ripagherà della fatica.

Un simpatico cagnolino (che chiameremo Billo) ci segue già dal paese fino al rifugio, nostra meta, dove ci fermiamo per mangiare. Mentre si è tutti tranquilli seduti a mangiare i panini preparati dalle cuoche (apprezzati anche da Lillo che riesce a rubarli al nostro caro Presidente), vediamo che il povero Lillo ci si presenta davanti e comincia a grattarsi rotolando sulla schiena.

<<Cosà gli sarà successo? Che gli avranno fatto? Che gli prende?>> ci chiediamo tutti. Ma non riusciamo ad avere una risposta.

La risposta arriverà una volta tornati in paese, qualche centinaio di metri prima della nostra casa; delle candide ragazzine ci confesseranno che in vetta, per paura che il cane si scottasse con il sole troppo forte, lo hanno cosparso di crema solare.

E qui ricolleghiamo: crema solare -> grattata a terra -> povero cane nelle grinfie di due ragazzine pestifere.

 

Ma anche questa è passeggiata.

Ultima nota: il Belan dà una sonora capocciata al cartello che indica la direzione per Avezzano e il nostro maledice la ridente località.

~~~~~~

 

25 luglio:

~~~~~~

 

26 luglio:

~~~~~~

27 luglio:

~~~~~~

28 luglio:

Uno dei momenti più belli è stato sicuramente il volo del Presidente durante la partita di baseball dell’ultimo giorno.

Il nostro, dopo aver letteralmente saltato le prime due basi, tra gli incitamenti dei compagni a tornare a toccare le basi, prosegue dritto per la sua via senza ascoltare niente e nessuno; se non che sulla terza base il nostro, al momento di girare, capitombola sulla base e sparisce in una coltre di polvere… ilarità generale… ma dopo un paio di secondi il nostro presidente si rialza e con lo sguardo fisso a casa base corre verso la meta…… salvo poi doversi medicare il 70% del corpo scorticato.

Sempre nella stessa giornata, dopo l’abbondante mangiata e le ripartenze verso casa dei partecipanti al campo, grazie a due simpatiche signorine di cui non faremo il nome comincia una lunghissima lotta a suon di gavettoni con chi è rimasto nella casa.

Tutti si divertono, tutti giocano e si fradiciano (che col vento che c’era non era neanche troppo piacevole): solo un uomo, più che un uomo semplice un uomo di spettacolo, pavido e credendosi più furbo degli altri, rimane barricato in casa senza farsi vedere e senza participare ai giochi d’acqua. Ma ecco che la folla se ne accorge e lo chiamo a gran voce.

Il pavido si decide ad uscire e nel giro di pochissimi secondi riceve in faccia e addosso decine di litri d’acqua. Se si era convinto di stare allo scherzo e farsi quattro risate, ora rientra deluso in casa completamente fradicio e sprezzante del fatto che dovrà ripulire tutto.

Nota del pomeriggio:

l’incapacità di quattro persone di smontare e ripiegare una tenda igloo (cosa che potrebbe fare anche un bambino di dieci anni) .

~~~~~~

© 2018 chamito's blog. All rights reserved.

Theme by Anders Norén.