Fare gli auguri di buon anno a tutti gli altri, sarebbe scontato.
E allora gli auguri li faccio a me stesso.
Mi auguro di riuscire a liberarmi di tutta una serie di cliché, di abitudini, di far smettere di girare le ruote da criceto che corro da un po’ troppo tempo e ormai cigolano. (E non perché non ci abbia messo l’olio.)
Mi auguro di imparare a conoscere le persone, vecchie e nuove ma soprattutto nuove, approcciandomi umanamente in modo diverso, riuscendo a riscoprire così anche me stesso.
Mi auguro infine di smetterla di fossilizzarmi sul passato, quel che è stato è stato, in qualunque campo, mi ha fatto crescere ridendo oppure piangendo, ma non mi faranno crescere sempre le stesse cose.
C’è bisogno di nuovi stimoli.
Buon 2012, Daniele.
Che sia un anno “nuovo”. Te lo auguro di tutto cuore.