(Ammazza che frase a effetto).

Saranno quasi 20 anni che clicco, se comincio a contare dal mio primo vero PC, un Pentium 100 che ricevetti alla veneranda età di 10 anni.
Sennò anche da prima.

E nonostante tutta questa esperienza, negli anni maturata cercando di dominare il calcolatore nei più svariati modi, stanotte mi sono fatto fregare dalla nuova tecnologia:

IL

FOTTUTO

SMARTPHONE.

Questi grandi, sbrilluccicanti, multi-interattivi schermi che ormai sostituiscono gli interruttori di corrente elettrica comunemente detti tasti, mi hanno tirato uno scherzetto.
In realtà, uno schermo in particolare, quello del mio smartphone.

E così, le mie dita tozze vanno a sfiorare il tasto disegnato sullo schermo che sarebbe stato meglio non sfiorare.

Attimi di panico:

come sia potuto succedere; mo’ che faccio; manderà degli squadristi a pestarmi a morte; sono un coglione.

Poi la ragione riprende il sopravvento, e nonostante il battito cardiaco a 120, riesco ad articolare il seguente pensiero:

eccheccazzo, ci sarà un tasto “Annulla” da qualche parte!

E per fortuna era così. Lo trovo. Lo sfioroclicco. E tutto sembra essere tornato come prima, come se niente fosse accaduto.

Speriamo. Perché se così non fosse e quel numerino sopra le capocce di due persone rese in silhouette su sfondo blu aumentasse di 1, potrebbero essere cazzi.