Oggi vengo a conoscenza di questa bella notizia:

http://www.ilpost.it/2014/03/15/novita-contratti-tempo-determinato-apprendistato-jobs-act/

e mi colpisce in particolare questo passaggio:

Il decreto legge dovrebbe anche cambiare alcune norme su un altro tipo di contratto di lavoro, l’apprendistato. Lo scopo dei cambiamenti è rendere più semplice assumere apprendisti diminuendo gli obblighi e gli adempimenti che deve effettuare il datore di lavoro. Ad esempio, il decreto elimina l’obbligo di inserire in forma scritta all’interno del contratto anche il “piano formativo” dell’apprendista. Il cambiamento più importante, però, è l’eliminazione dell’obbligo di assumere i precedenti apprendisti prima di poterne assumere di nuovi.

Non essere obbligati ad inserire il piano formativo in un contratto che ha scopo formativo, è semplicemente una contraddizione.
In Italia è decreto legge.

Non essere obbligati ad assumere gli apprendisti (neanche una percentuale minima) alla fine della formazione, favorendo quindi lo svilupparsi di eterne squadre di apprendisti, vuol dire dare modo di non assicurare stabilità ai lavoratori, e dare modo ai datori di lavoro di avere sempre personale (di lavoro c’è sempre bisogno) da pagare poco e senza troppo impegno. Il che è vergognoso.
In Italia è decreto legge.

Ah giusto così, come ciliegina sulla torta: si potranno fare contratti tipo quelli a progetto… senza dover specificare il progetto. Incoerente.
In Italia è decreto legge.

L’unica considerazione possibile per un giovane come me, è quella di abbandonare la nave prima che affondi, e assicurarsi un futuro.
A Berlino.
A Londra.
In Irlanda,  o in Svizzera.
Prosperare dove questo viene reso possibile, perfino a stranieri, a immigrati quali siamo se andiamo a lavorare al di fuori della Comunità Europea.
In questo paese siamo troppo impegnati a far crollare Pompei, a chiudere le aziende, ad avvelenarci di smog e rifiuti tossici.

Se c’era ancora qualche vaga speranza che potessi notare qualcosa di buono nel governo del giovanotto Renzi, uno che della situazione mia e di milioni di giovani cerca di dare l’idea di esserne a conoscenza, con questa bella mossa se l’è giocata irreversibilmente.

Mi prendevano per il culo quando dicevo che Renzi è un maledetto democristiano della peggior specie.
E facevano bene. Perché è peggio, peggio di Berlusconi, Craxi e De Lorenzo messi insieme.