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	<title>chamito&#039;s blog</title>
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		<title>Non pulite quel sangue</title>
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		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 01:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chamito</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Io sono triste, e sono stanco di dovermi vergognare del mio paese. Nel 2001 avevo 16 anni, e lì per lì ricordo che mi fece molta impressione l&#8217;episodio della morte di Carlo Giuliani; meno quello della scuola Diaz, probabilmente proprio &#8230; <a href="http://www.danielemattei.net/non-pulite-quel-sangue">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Io sono triste, e sono stanco di dovermi vergognare del mio paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2001 avevo 16 anni, e lì per lì ricordo che mi fece molta impressione l&#8217;episodio della morte di Carlo Giuliani; meno quello della scuola Diaz, probabilmente proprio perché poco prima c&#8217;era stato quest&#8217;altro fatto eclatante.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo non vuol dire che poi, col passare del tempo, non mi sia documentato, informato. E fondamentalmente, quando ieri ho visto <a href="http://www.diazilfilm.it/" target="_blank">DIAZ</a> al cinema non ho scoperto niente di nuovo.<br />
Grazie ad Internet, e nel caso in questione ad <a href="http://www.indymedia.org" target="_blank">Indymedia</a>, già qualche anno fa trovai un cruento ma direttissimo documentario in cui erano collezionate le immagini riprese dall&#8217;interno delle manifestazioni.<br />
Quindi non fa impressione vedere teste spaccate, celerini che frantumano le ossa a giovani, vecchi, donne, uomini indistintamente.</p>
<p style="text-align: justify;">No.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che fa impressione, è che serva un film per ricordare quei fatti, e soprattutto ricordare che la gran parte di quelli che misero in atto quella carneficina non hanno avuto nessuna conseguenza.<br />
E di conseguenza, il popolo italiano e tutti quelli che hanno preso le manganellate, non hanno avuto giustizia.<br />
E per nessuna si intende proprio nessuna: neanche un giorno di sospensione dal servizio per il 90% degli agenti intervenuti alla scuola Diaz.</p>
<p style="text-align: justify;">Purtroppo in Italia è in atto, dagli anni &#8217;70, la peggiore forma di sospensione della democrazia, altro che le ore (d&#8217;inferno) passate tra Diaz e Bolzaneto; sono ormai 40 anni che lo stato delegittima qualsiasi forma di protesta del popolo, qualora questa vada contro gli interessi economici dei politicanti. Che poi il più delle volte sono mafiosi o strettamente collusi con essi.<br />
E lo stato delegittima il popolo e se stesso ogni volta che porta delle Molotov dentro una scuola in cui l&#8217;arma più pericolosa poteva essere un cannone, ma d&#8217;erba; quando mette le bombe in piazza e nelle stazioni come negli anni &#8217;70; quando fa passare per padri della patria persone che ordinavano alla Celere (toh, &#8220;a volte ritornano&#8221;) di pestare studenti e professori.</p>
<p style="text-align: justify;">Solo che questo cazzo di popolino italiano, evidentemente poco orgoglioso e con ancora meno palle al contrario di quanto vorrebbe far pensare, sembra non rendersi conto che non c&#8217;è nessun motivo per sentirsi in errore e delegittimato, ma che piuttosto dovrebbe lottare contro chi conduce la vita della nazione in modo opportunistico, speculatorio e repressivo.<br />
Protetto, prima che dai &#8220;semplici&#8221; agenti, da tutta una schiera di funzionari, questori, prefetti, gente che dovrebbe essere votata al far rispettare leggi e Costituzione, e invece si dona anima e corpo al sor&#8217; principale di turno. Che altrimenti la paga a casa non si porta. Che vita demmerda, passatemi l&#8217;espressione.</p>
<p style="text-align: justify;">Sono ormai troppi gli episodi in cui LO STATO, perché il celerino che bastona in quel momento come negli altri momenti in cui è in servizio rappresenta L&#8217;ISTITUZIONE più importante della nazione, LO STATO appunto, esagera e successivamente non ammette la colpa e non prende nessuna o quasi misura correttiva.<br />
Quante altre Diaz, Bolzaneto, Cucchi, Aldrovandi (Gabriele Sandri lo lascio fuori perché lì lo sbaglio fu personale di quel mentecatto di Spaccarotella) ci dovranno ancora essere?</p>
<p style="text-align: justify;">Lo ricordava Vicari oggi da Fazio, c&#8217;è gente che gira con gli ZIGOMI DI TITANIO, grazie alle sprangate di quella notte.</p>
<p style="text-align: justify;">Non può essere una cosa tollerabile. Non si può essere passati per quei giorni ed esserselo dimenticato.<br />
Per quanto la TV ci abbia provato, ma non ci sia riuscita: secondo me grazie alla generazione di cui faccio parte, che si informa su Internet e in giro per il mondo.<br />
E grazie a chi ha il coraggio come Domenico Procacci di fare in questo paese un film che non ha neanche nulla di sensazionalistico, visto che è interamente basato su atti processuali (non si inventa né trasforma niente, quindi), ma riporta senza filtri buonisti la verità dei fatti che furono.</p>
<p style="text-align: justify;">Il problema è che furono proprio i fatti concreti ad essere indicibili. Qualcuno dovrà scontare quei fatti prima o poi.<br />
E se non sarà lo Stato, saremo di nuovo noi cittadini che la prendermo nel culo, sotto i colpi del tonfa e sotto i colpi delle sentenze di assoluzione, prescrizione, insufficienza di prove.</p>
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		<title>La vita non è un click.</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Mar 2012 10:12:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chamito</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(Ammazza che frase a effetto). Saranno quasi 20 anni che clicco, se comincio a contare dal mio primo vero PC, un Pentium 100 che ricevetti alla veneranda età di 10 anni. Sennò anche da prima. E nonostante tutta questa esperienza, &#8230; <a href="http://www.danielemattei.net/la-vita-non-e-un-click">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">(Ammazza che frase a effetto).</p>
<p style="text-align: justify;">Saranno quasi 20 anni che clicco, se comincio a contare dal mio primo vero PC, un Pentium 100 che ricevetti alla veneranda età di 10 anni.<br />
Sennò anche da prima.</p>
<p style="text-align: justify;">E nonostante tutta questa esperienza, negli anni maturata cercando di dominare il calcolatore nei più svariati modi, stanotte mi sono fatto fregare dalla nuova tecnologia:</p>
<h2 style="text-align: center;">IL</h2>
<h2 style="text-align: center;"><strong>FOTTUTO</strong></h2>
<h2 style="text-align: center;">SMARTPHONE.</h2>
<p style="text-align: justify;">Questi grandi, sbrilluccicanti, multi-interattivi schermi che ormai sostituiscono gli interruttori di corrente elettrica comunemente detti tasti, mi hanno tirato uno scherzetto.<br />
In realtà, uno schermo in particolare, quello del <em>mio</em> smartphone.</p>
<p style="text-align: justify;">E così, le mie dita tozze vanno a sfiorare il tasto disegnato sullo schermo che sarebbe stato meglio non sfiorare.</p>
<p style="text-align: justify;">Attimi di panico:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">come sia potuto succedere; mo&#8217; che faccio; manderà degli squadristi a pestarmi a morte; sono un coglione.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Poi la ragione riprende il sopravvento, e nonostante il battito cardiaco a 120, riesco ad articolare il seguente pensiero:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">eccheccazzo, ci sarà un tasto &#8220;Annulla&#8221; da qualche parte!</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">E per fortuna era così. Lo trovo. Lo <em>sfioroclicco</em>. E tutto sembra essere tornato come prima, come se niente fosse accaduto.</p>
<p style="text-align: justify;">Speriamo. Perché se così non fosse e quel numerino sopra le capocce di due persone rese in silhouette su sfondo blu aumentasse di 1, potrebbero essere cazzi.</p>
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		<title>Cliché</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 12:37:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chamito</dc:creator>
				<category><![CDATA[nessuna]]></category>

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		<description><![CDATA[Attualmente ci si scandalizza, e mi scandalizzo, per sempre meno cose. Poi, quando uno pensa al termine &#8220;scandalo&#8221;, viene in mente che debba per forza essere qualcosa di osceno. Sarò banale, ma quello che scandalizza me, detto con un termine &#8230; <a href="http://www.danielemattei.net/cliche">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Attualmente ci si scandalizza, e mi scandalizzo, per sempre meno cose. Poi, quando uno pensa al termine &#8220;scandalo&#8221;, viene in mente che debba per forza essere qualcosa di osceno.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarò banale, ma quello che scandalizza me, detto con un termine simil-acculturato nel titolo di questo post, sono gli stereotipi, le idee preconcette.</p>
<p style="text-align: justify;">Riesco a stento a reggere quelli che ci propina la televisione (per quanto poca io ne guardi), figurarsi se riesco a sopportare quelli che incontro nella vita di tutti i giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo me non c&#8217;è niente di più sterilizzante, castrante, annichilente che conformare la propria personalità a quella di qualcun altro o allo schema dettato da qualcun altro.<br />
In particolare non mi riferisco ai bimbiminkia che emulano i propri &#8220;idoli&#8221;&#8230; in un tempo più o meno lontano siamo stati tutti dei bimbiminkia, chi per più tempo, chi per meno tempo, ma è una fase fisiologica attraverso la quale ogni essere umano passa. O almeno qualsiasi essere umano del mondo occidentale, dove si considera un professionista dell&#8217;entertaiment anche Justin Bibier.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco, fatta questa premessa, voglio dire che non sopporto di vedere gente di 30 e passa anni che sembra averne 5, di anni.<br />
E&#8217; una bestemmia, è quello che Caparezza in &#8220;Sono il tuo sogno eretico&#8221; rende in questo modo:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;"><em>Dio mi ha dato un cervello, se non lo usassi gli mancherei di rispetto</em>.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Non voglio rischiare di cadere a mia volta nella retorica, ma  sono convinto che questo paese stia diventando sempre più arido. Nonostante si tenti di magnificare la CREATIVITA&#8217; italiana (e di questo termine in maiuscolo ultimamente se ne è fatto grande ABUSO), a me sembra di vedere sempre le stesse cose in giro.<br />
Nella pubblicità, nel cinema, nella musica, nell&#8217;arte, nei rapporti interpersonali. Molto più oggi che in passato, si tenta di vendere per <em>originale</em> e <em>particolare</em> qualcosa che portano in giro almeno un milione di persone nel tuo stesso paese. E&#8217; vero che sarai diverso da 58.999.999 persone, ma sarai comunque identico ad altre 999.999.<br />
Non è che sia proprio sintomo di originalità, eh.</p>
<p style="text-align: justify;">Per carità, <strong>l&#8217;Italia è il paese che amo, qui ho le mie radici</strong>, ma spesso vorrei che fosse semplicemente popolato da persone diverse. Più interessanti, più eclettiche, a cui vada di fare il cazzo che gli pare. Senza preoccuparsi di sembrare ridicoli in quello che si fa, si dice, ci si mette adddosso. Tanto se sei ridicolo e senza senso, non ci vuole molto prima di rendertene conto, a meno che tu non sia Giovanardi o Cicchitto.</p>
<p style="text-align: justify;">Qual è invece il motivo per cui siamo così bloccati, chiusi, <em>stereotipati</em>, anche se professiamo l&#8217;esatto contrario? E&#8217; per la presenza del Vaticano, per i 30 anni o giù di lì di democristiani al governo? O più semplicemente perché viviamo in un paese di cui non sappiamo neanche quante cose ci permette la nostra Costituzione?</p>
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		<title>Next stop</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 11:14:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chamito</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[annuncio]]></category>
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		<category><![CDATA[metropolitana]]></category>
		<category><![CDATA[Ponte Mammolo]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
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		<description><![CDATA[Mi ha sempre incuriosito, fin da bambino, la voce dell&#8217;annunciatrice della Metro di Roma (sia linea A che B). Quella strana frase che di stazione in stazione ripeteva, e che suonava come in questo esempio: Ponte Mammolo, neks sto&#8217; Santa &#8230; <a href="http://www.danielemattei.net/next-stop">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mi ha sempre incuriosito, fin da bambino, la voce dell&#8217;annunciatrice della Metro di Roma (sia linea A che B).</p>
<p style="text-align: justify;">Quella strana frase che di stazione in stazione ripeteva, e che suonava come in questo esempio:</p>
<blockquote><p>Ponte Mammolo, <strong>neks sto&#8217;</strong> Santa Maria der Soccorso.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">E, quando necessario, l&#8217;aggiunta:</p>
<blockquote><p>Raitt sai dekksit.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;">Perché parlo di sta cazzata?<br />
Perché ho notato che, seppure ci stiano mettendo due anni e passa a cambiare quattro scale mobili e montare due pannelli alle pareti di Termini, in proporzione ci hanno messo infinitamente più tempo a correggere &#8216;sta pronuncia inglese del cazzo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovvero, da quando sono ragazzino io fino a non più di due mesi fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Per carità, massimo rispetto per la ragazza che aveva pazientemente doppiato le 8 parole del messaggio (next stop &#8211; left side exit &#8211; right side exit / che poi in realtà sono solo 6 diverse), ma un rinnovamento era necessario.<br />
Il problema è che si è caduti nell&#8217;errore opposto &#8211; spero &#8211; per eccesso di zelo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ovvero, adesso la dolce signorina che informa turisti e simili sulla loro posizione nel sottosuolo della città eterna, dice una cosa tipo:</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">Awwwraivn&#8217; at Ponte Mammolo, left said ekseeet; next staa&#8217;, Santa Maria der Soccorso.</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;">Perché &#8220;DER Soccorso&#8221; è intraducibile. Almeno quello.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Per il 2012.</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 00:22:45 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[2012]]></category>
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		<category><![CDATA[auguri]]></category>

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		<description><![CDATA[Fare gli auguri di buon anno a tutti gli altri, sarebbe scontato. E allora gli auguri li faccio a me stesso. Mi auguro di riuscire a liberarmi di tutta una serie di cliché, di abitudini, di far smettere di girare &#8230; <a href="http://www.danielemattei.net/per-il-2012">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Fare gli auguri di buon anno a tutti gli altri, sarebbe scontato.<br />
E allora gli auguri li faccio a me stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi auguro di riuscire a liberarmi di tutta una serie di cliché, di abitudini, di far smettere di girare le ruote da criceto che corro da un po&#8217; troppo tempo e ormai cigolano. (E non perché non ci abbia messo l&#8217;olio.)</p>
<p style="text-align: justify;">Mi auguro di imparare a conoscere le persone, vecchie e nuove ma soprattutto nuove, approcciandomi umanamente in modo diverso, riuscendo a riscoprire così anche me stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Mi auguro infine di smetterla di fossilizzarmi sul passato, quel che è stato è stato, in qualunque campo, mi ha fatto crescere ridendo oppure piangendo, ma non mi faranno crescere sempre le stesse cose.<br />
C&#8217;è bisogno di nuovi stimoli.</p>
<p style="text-align: justify;">Buon 2012, Daniele.<br />
Che sia un anno &#8220;nuovo&#8221;. Te lo auguro di tutto cuore.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Breve racconto del 12 novembre.</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 00:59:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chamito</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spero abbiate la voglia di perdere 5 minuti a leggerlo. Non mi soffermerò su Berlusca si / Berlusca no, vorrei solo rendervi partecipi di come lo stato, nei suoi rappresentanti, tratta il popolo. Arrivo con 3 amici e bandiera tricolore &#8230; <a href="http://www.danielemattei.net/breve-racconto-del-12-novembre">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Spero abbiate la voglia di perdere 5 minuti a leggerlo.</p>
<p style="text-align: justify;">Non mi soffermerò su Berlusca si / Berlusca no, vorrei solo rendervi partecipi di come lo stato, nei suoi rappresentanti, tratta il popolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Arrivo con 3 amici e bandiera tricolore verso le 22 al Quirinale, e per la verità la piazza è già mezza vuota, e c’è Gabriele Paolini che fa da mattatore tra foto e pipponi attaccati a chi lo ascolta.<br />
Ma il clima è festoso, si ride, si scherza, si fa qualche coro, la situazione è molto rilassata.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo 30-40 minuti decidiamo di raggiungere Palazzo Grazioli, ed infatti il grosso della folla si è concentrato lì.<br />
Stessa situazione, solo un po’ più accalcati, ma si va avanti tra cori, qualche intervista, foto, sbandierate. Tutti sono tranquilli e felici, e non c’è nessun cenno di tensione. La strada, come la logica impone, è chiusa al traffico&#8230; e a piazza Venezia non ci sono particolari ingorghi; segno che il traffico riesce più o meno agilmente a svicolare per altre vie.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma verso le 23:30, il colpo di genio degli addetti alla sicurezza della nostra città: via del Plebiscito riapre al traffico incurante del fatto che (a occhio), ci saranno circa 2000 persone che stanno dimostrando davanti Palazzo Grazioli, pacificamente ma soprattutto ALLEGRAMENTE.</p>
<p style="text-align: justify;">La riapertura è corredata da un ovvio cordone di Carabinieri che comincia a pressare la gente, cercando di farla indietreggiare. Ci sediamo a terra, tutti con le mani alzate e senza atteggiamenti violenti. Dopo solo qualche minuti però, dico la verità non ho visto com’è cominciata la cosa, ma quello che ho visto è che 1-2 Carabinieri hanno cominciato a dare delle manganellate alle persone in prima fila; ovvio che la gente si è alzata e ha cercato di farli smettere&#8230; per fortuna tutto sembra essersi poi risolto per il meglio, con la gente ai lati della strada e autobus, taxi, motorini che passano tra le due “rive”.<br />
Dopodiché, in un momento di minor traffico, i dimostranti si sono riversati per la carreggiata: dopo qualche minuto e qualche scambio di battute con i poliziotti dietro le transenne, siamo usciti dal corteo per tornare verso l’auto e quindi casa.</p>
<p><object width="100%" height="390" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="quality" value="high" /><param name="wmode" value="direct" /><param name="flashvars" value="autostart=false&amp;provider=video&amp;file=http://flv.kataweb.it/repubblicatv/file/2011/11/tensione_grazioli131111_cap.mp4?width=640&amp;height=387&amp;repeat=false&amp;logo.file=0&amp;logo.position=top-left&amp;logo.margin=10&amp;shuffle=false&amp;mute=false&amp;volume=60&amp;stretching=unfiform&amp;screencolor=000000&amp;buffer=5&amp;smoothing=true&amp;brand=RepubblicaTV&amp;category=dossier&amp;subcategory=berlusconi_dimissioni_governo_2011&amp;videotitle=Tensione sotto Palazzo Grazioli&amp;streamurl=http://video.repubblica.it/dossier/berlusconi-dimissioni-governo-2011/tensione-sotto-palazzo-grazioli/80622/79012&amp;webserviceurl=http://video.repubblica.it/php/services/related.php?id=&amp;mediaid=80622&amp;dock=false&amp;image=&amp;debug=false&amp;skin=http://flv.kataweb.it/player/v4/skin/skin_rrtv_temp.swf&amp;plugins=http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_nielsen.swf,http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_related.swf" /><param name="src" value="http://flv.kataweb.it/player/v4/player/player_v1a.swf" /><param name="allowscriptaccess" value="true" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="100%" height="390" type="application/x-shockwave-flash" src="http://flv.kataweb.it/player/v4/player/player_v1a.swf" allowScriptAccess="always" allowFullScreen="true" quality="high" wmode="direct" flashvars="autostart=false&amp;provider=video&amp;file=http://flv.kataweb.it/repubblicatv/file/2011/11/tensione_grazioli131111_cap.mp4?width=640&amp;height=387&amp;repeat=false&amp;logo.file=0&amp;logo.position=top-left&amp;logo.margin=10&amp;shuffle=false&amp;mute=false&amp;volume=60&amp;stretching=unfiform&amp;screencolor=000000&amp;buffer=5&amp;smoothing=true&amp;brand=RepubblicaTV&amp;category=dossier&amp;subcategory=berlusconi_dimissioni_governo_2011&amp;videotitle=Tensione sotto Palazzo Grazioli&amp;streamurl=http://video.repubblica.it/dossier/berlusconi-dimissioni-governo-2011/tensione-sotto-palazzo-grazioli/80622/79012&amp;webserviceurl=http://video.repubblica.it/php/services/related.php?id=&amp;mediaid=80622&amp;dock=false&amp;image=&amp;debug=false&amp;skin=http://flv.kataweb.it/player/v4/skin/skin_rrtv_temp.swf&amp;plugins=http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_nielsen.swf,http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_related.swf" allowscriptaccess="true" allowfullscreen="true" /></object></p>
<p style="text-align: justify;">A piazza Venezia, però, anche se sapevo già la risposta, ho voluto chiedere ad una squadra di 6-7 vigili urbani il perché della riapertura al traffico. Se avessero mantenuto la chiusura realisticamente non più di altre due ore, la gente sarebbe defluita spontaneamente.<br />
La risposta è stata ovvia: “ordini del questore”, a cui ho ribattuto dicendogli che me lo aspettavo, e chiedendogli come il questore di una città come Roma possa davvero usare così poco la logica, mandando autobus, taxi, moto, auto private in mezzo a una folla, a questo punto agitata anche dalle colluttazioni con i Carabinieri, con tutti i pericoli che ne conseguono. E’ disarmante come si possa dare un ordine del genere in quella situazione, ma tant’è.</p>
<p style="text-align: justify;">Quello che rimane, ogni volta, è l’amarezza per come è andata, per come le nostre istituzioni sappiano sempre “buttarla in caciara”, o se vogliamo dirla diplomaticamente “come possano essere così poco lungimiranti”.</p>
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		<title>Avrei bisogno di un piano.</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Sep 2011 09:35:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chamito</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Intendo un pianoforte. Tanto tempo libero. Un po&#8217; di sana tristezza. E nessuno che mi rompa il cazzo. O forse avrei solo bisogno di una certa persona, che si sedesse accanto a me a suonare a quattro mani.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intendo un pianoforte.</p>
<p>Tanto tempo libero.</p>
<p>Un po&#8217; di sana tristezza.</p>
<p>E nessuno che mi rompa il cazzo.</p>
<p>O forse avrei solo bisogno di una certa persona, che si sedesse accanto a me a suonare a quattro mani.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ho pianto.</title>
		<link>http://www.danielemattei.net/ho-pianto</link>
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		<pubDate>Sun, 10 Jul 2011 11:37:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chamito</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Ho pianto perché ho riletto alcune cose. Piango perché ancora non capisco come siano potute finire da un momento all&#8217;altro. Come possano essere cessate così. Pagherei ancora adesso con la vita pur di poterti dimostrare quanto valevamo. Mi manchi, da &#8230; <a href="http://www.danielemattei.net/ho-pianto">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho pianto perché ho riletto alcune cose.</p>
<p>Piango perché ancora non capisco come siano potute finire da un momento all&#8217;altro. Come possano essere cessate così.<br />
Pagherei ancora adesso con la vita pur di poterti dimostrare quanto valevamo.</p>
<p>Mi manchi, da sempre</p>
]]></content:encoded>
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		<title>A te. Forse la spiegazione e la conclusione di tutto.</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 12:20:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chamito</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Have you ever told me some more Of the words i ever want to hear And it wears me out every fall Every month it breaks you sleep with someone else Could you guess what i&#8217;m thinkin&#8217; about But you &#8230; <a href="http://www.danielemattei.net/a-te-forse-la-spiegazione-e-la-conclusione-di-tutto">Continua a leggere <span class="meta-nav">&#8594;</span></a>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="349"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/u6K_HZOcZ-Y?version=3&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/u6K_HZOcZ-Y?version=3&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="349" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Have you ever told me some more<br />
Of the words i ever want to hear<br />
And it wears me out every fall<br />
Every month it breaks you sleep with someone else</p>
<p>Could you guess what i&#8217;m thinkin&#8217; about<br />
But you just care to have someone around<br />
To hold in case that it feels<br />
It feels so bad to have that hollow inside</p>
<p>I never saw you naked<br />
Should you guess i feel frustrated<br />
More and more<br />
It feels like it must be the end of it all</p>
<p>Hurt me some more<br />
Let it all out<br />
Tear me apart<br />
And please never<br />
Don&#8217;t ever care of me<br />
&#8217;cause it could get better for us<br />
For us</p>
<p>Then heal my pain<br />
Kill me again<br />
Bleeding like rain<br />
And please never<br />
Don&#8217;t ever care of me<br />
Could it ever get worse than this<br />
For us</p>
<p>What i gave you was never enough<br />
&#8220;oh dear i&#8217;m sure you&#8217;ll understand there was a<br />
Setback, but<br />
Wait a few weeks it would be good as it can ever be&#8221;<br />
Just put an end, you&#8217;ll cut my hands, please wear my<br />
Red-stained gift</p>
<p>Get away get away from me,<br />
Cause all your promises are bunch of words and<br />
This bunch of roses was a trail of dead you accepted<br />
For<br />
Some paper, bullets, ink and canned hate</p>
<p>I never saw you naked<br />
Should you guess i feel frustrated<br />
More and more<br />
It feels like it must be the end of it all</p>
<p>Hurt me some more<br />
Let it all out<br />
Tear me apart<br />
And please never<br />
Don&#8217;t ever care of me<br />
&#8217;cause it could get better for us<br />
For us</p>
<p>Then heal my pain<br />
Kill me again<br />
Bleeding like rain<br />
And please never<br />
Don&#8217;t ever care of me<br />
Could it ever get worse than this<br />
For us</p>
<p>When you say<br />
That nothing compares to this<br />
Well i get<br />
Nothing at all</p>
<p>(as i lie stuck in my bed)<br />
When i say<br />
I&#8217;m losing my<br />
(you made me reach the edge of)<br />
Sanity<br />
(sanity)<br />
It means you&#8217;re over</p>
<p>You never really wanted to<br />
I never figured out what<br />
More and more<br />
Was growing insane<br />
Hesitate<br />
Start again</p>
<p>Hurt me some more<br />
Let it all out<br />
Tear me apart<br />
And please never<br />
Don&#8217;t ever care of me<br />
&#8217;cause it could get better for us<br />
For us</p>
<p>Then heal my pain<br />
Kill me again<br />
Bleeding like rain<br />
And please never<br />
Don&#8217;t ever care of me<br />
Could it ever get worse than this<br />
For us</p>
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		<title>Aspettando il sole</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 22:44:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>chamito</dc:creator>
				<category><![CDATA[pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Io sto ancora aspettando il sole&#8230; se solo te ne rendessi conto che ancora non lo vedo, e avessi un po&#8217; più di coraggio e di lealtà&#8230; verresti ad aprirmi gli occhi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="349"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/8ub83fINWBI?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/8ub83fINWBI?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="349" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Io sto ancora aspettando il sole&#8230; se solo te ne rendessi conto che ancora non lo vedo, e avessi un po&#8217; più di coraggio e di lealtà&#8230; verresti ad aprirmi gli occhi.</p>
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