Mi è arrivato questo studio di alcuni ragazzi del Master in Economia della London School of Economics.
Se quello che dicono è vero (e sembra esserlo date le fonti dei dati dichiarate), non c’è molto altro da aggiungere…
a voi il file.
Mi è arrivato questo studio di alcuni ragazzi del Master in Economia della London School of Economics.
Se quello che dicono è vero (e sembra esserlo date le fonti dei dati dichiarate), non c’è molto altro da aggiungere…
a voi il file.
Vi sono alcune cose discutibili (a parte i problemi di impaginazione, un po’ gravi, dipendenti dal fatto che si è usato un formato di file non indipendente dal sistema). Ci sono alcuni luoghi comuni: non si può dire sul debito pubblico (italiano) “è come se una famiglia avesse un debito pare ad un intero anno del proprio reddito”! Le famiglie si indebitano assai di più: se comperano un automobile a rate, per non dire di un appartamento. Il problema non è l’entità del debito, è per farci cosa. Bene se per comperarci casa, male se per spenderli all’osteria, o al tavolo da gioco (leggi: trading).
Dire inoltre che il debito contratto dalla generazione precedente danneggia l’attuale, è anche questo arbitrario. NON è così, se il debito è stato usato per investimenti che vanno a vantaggio anche della generazione attuale. Se si ragiona nel modo indicato nel lavoro, si arriva alla conclusione che lo Stato non deve fare investimenti a lungo termine, intergenerazionali. Non deve cioè fare quegli investimenti che solo lui può fare, perché di certo non interessano i privati. Per il resto, sulle politiche fiscali e sui giudizi generali, sono d’accordo. L’idea di favorire le fasce ricche, perché con minore propensione al consumo, e maggiore all’investimento, è la base della Reaganomics, ed è un’idea senza fondamento. Tuttavia una critica va fatta anche al centro sinistra: ha aumentato le tasse alle fasce basse, perché ha tolto la no-tax area, che aveva istituito il Centro destra. Incomprensibile, come incomprensibili sono anche altri comportamenti in merito alla lotta all’evasione, che non si fa certo con gli studi di settore. Esistono in Inghilterra, in Francia, in Germania? Come fanno questi paesi?