dic 16 2009

Il paese delle capre

chamito

Bene. Pensavo di posticipare di qualche giorno il completamento e la pubblicazione di questo articolo, visti particolari impegni. Ma penso anche che questo sia il momento di dedicare dieci minuti in più per esplicitare qualche pensiero ricorrente.

In passato abbiamo visto tante volte questo film. Al terrorismo non ci crede più nessuno. Agli anarchici, alle BR, ai NAR. Roba morta e sepolta.

Forse neanche mai esistita, nella mente. Forse, solo le braccia di qualcuno che non può e non deve sporcarsi le mani. Qualcuno dice dei servizi segreti. Comincio a pensarlo anche io.

Voglio dire, dopo tanti anni si può ragionare a mente fredda, e con qualche elemento in più, venuto fuori col passare del tempo. Si vedono le cose da un’altra angolazione, si intuiscono certe dinamiche che possono aver scatenato gli eventi.

E allora perché non dovrebbe essere così anche in questo caso? Perché dovremmo credere che il pacco bomba alla Bocconi è frutto degli anarchici, come ci dicono i giornali? Stranamente poi, pochissimi giorni dopo l’attentato a Silvio Berlusconi. Insomma su, vabbè che siamo un popolo di rincoglioniti, vabbè che hanno cercato di anestetizzarci la ragione con le tette della D’Urso e di Monica Setta, però questo mi sembra poprio il colmo, anche un ragazzino di 6 anni mangerebbe la foglia.

Questo non è partire prevenuti, ma partire dall’ipotesi più probabile.

Il vero problema, è che sentiremo ancora gente per strada che imprecherà “sono stati i comunisti”, “sono tornati gli anni di piombo” e cose del genere. Ricordiamoci, tutti, che gli anni di piombo tornano se, come e quando lo decidono i servizi segreti. E’ roba loro. Sono gli unici che possono disporre della cosa. Quindi, meno allarmismo e cerchiamo di smerdare questo sistema che da più di 30 anni mette in ginocchio l’Italia, mettendola in ginocchio, al servizio della politica e dei politici, invece che del popolo.

Aprite gli occhi


ott 19 2009

Extravaganza

chamito

Premessa:

Io ho sempre pensato che questo è un paese governato dalla mafia. Ma mai, giuro, mai avrei pensato si potesse arrivare a tanto.

La TV in genere, ma più spiccatamente quella commerciale, distaccandosi abbastanza dal suo obiettivo naturale (e cioè comunicare attraverso immagine e suono), al giorno d’oggi ha la funzione di dispensatrice del pensiero comune, dell’unico vero Verbo che lo spettatore dovrebbe interiorizzare. Il che vuol dire porla ad un livello decisamente sovradimensionato rispetto alla sua stessa natura.

Ora, non ci vuole un Einstein per comprendere che è un’operazione pericolosa, o più che altro dolosa. Una volta che infatti si è riusciti a convincere il pubblico di questo fatto, e cioè di aver posto la TV al di sopra della coscienza, nella scala delle priorità di ragionamento di un individuo, lo si può indirizzare dove si vuole. Esemplifico il concetto: quell’automobile non è mia, quindi non avrei nessun diritto di guidarla, ma una volta che riesco ad entrarci e ad azionare il motore, manca solo la mia volontà per portarla dove voglio io a dispetto del proprietario.

Negli anni, gli ultimi soprattutto, dagli anni ‘90 in poi in Italia, quando la TV è diventata veramente uno strumento a portata di tutti, c’è stato secondo me un cambiamento spaventoso dei temi proposti dalle trasmissioni, spostandosi sempre più verso i format in cui si richiede (almeno teoricamente) allo spettatore di dare un giudizio e di esplicitarlo in diversi modi; in realtà, se si va a scavare, si può capire come questo giudizio non sia altro che un surrogato dei giudizi che danno i vari opinionisti nelle trasmissioni stesse. La gente non è portata a dare un suo giudizio, ma a concordare con questo o quell’altro giudizio dell’opinionista.

Ed a lungo andare, quando lo spettatore si è abituato a questo meccanismo, la TV acquisice la possibilità di far dire/fare/pensare quello che vuole al pubblico. O quantomeno di indirizzarlo.

Il risultato finale è quello che ho postato ad inizio articolo, e cioè il voler convicere l’ignaro spettatore della discutibile trasmissione “Mattino 5″ che una persona che indossa calzini color turchese e si va a far fare barba e capelli, è un individuo stravagante, da tenere d’occhio.

Ecco qual’è il male che la televisione porta al giorno d’oggi, il non saper più ragionare con la propria testa. E badate bene che, se si comincia da piccoli a ragionare con la testa degli altri, non se ne esce più.


mar 1 2009

Una ronda non fa primavera

chamito

Vorrei fare, da cittadino semplice, un’analisi semplice del discorso ronde.

  1. Prima incongruenza. Parto da una cosa semplice. Se io pago le tasse, tra le tante cose, anche perché lo stato controlli e mi protegga, perché dovrei uscire in strada per fare le ronde e proteggermi da solo (rischiando, in quanto non armato, di trovarmi in situazioni che non so/posso fronteggiare)?
  2. Seconda incongruenza. L’attuale governo ha fatto dell’incremento della sicurezza forse il cardine più forte della sua campagna elettorale. Tale governo dovrebbe potermi assicurare la sicurezza, visto che l’ha promessa. Invece mi dice “mi hai eletto, grazie, ora esci per strada e difenditi.” (Leggi: “sono arrivato dove volevo sfruttandoti, ora puoi anche andare affanculo”).
  3. Terza incongruenza. In quanto non armati (e giustamente, non essendo forze dell’ordine) ma dovendo svolgere attività quasi di polizia, i componenti delle ronde sono potenzialmente sempre a rischio nel mettersi contro situazioni pericolose, in cui i criminali potrebbero essere armati a piacimento. Quindi le forze dell’ordine dovrebbero stare comunque con la pulce nell’orecchio, pronti ad andare a salvare i rondisti.
  4. Quarta incongruenza. Prendo spunto da quanto ho sentito pochi minuti fa dal sempre pungente Gianni Ippoliti. “I criminali non sono scemi: si sono già provvisti di pettorine e sono vestiti da ronda.”
  5. Quinta incongruenza. I componenti delle ronde, devo essere apartitici. Ora, qualcuno mi vuole spiegare quale padre di famiglia che deve mantenere moglie e figli, andrebbe a rischiare di notte di essere magari accoltellato?

Poi mi chiedo anche, seguendo “L’arena” su RaiUno, a chi ha fatto favori Paola Ferrari, per stare in fascia di massima audience a parlare di politica quando fa la giornalista sportiva.

Siete tutti invitati a commentare e a portare le vostre ragioni. Intavoliamo un discorso civile così capiamo meglio tutti se queste ronde possono essere davvero utili.

A mio avviso, tutta la gente che è d’accordo col fatto che la sicurezza in Italia deve essere aumentata (realmente, non come dicono sempre i politici la “sicurezza percepita”), invece di mettersi in strada a fare le ronde, dovrebbe andare a manifestare (leggi: farsi sentire decisamente) sotto al ministero dell’interno, a chiedere che i soldi che noi diamo allo stato siano investiti anche in polizia, carabinieri ed educazione civica (si, perché l’italiano, di indole, ha dell’incivile); e non in progetti lunghi 10-20 anni di fantomatiche centrali nucleari. Dove sappiamo tutti che i fondi destinati a procedure di controllo e messa in sicurezza andrebbe a finire in ben altre tasche, pardon progetti.

Ma di questo forse parlerò un’altra volta.


gen 13 2009

Dio non esiste. Così dicono gli autobus. (Ma io non ne sono tanto sicuro…)

chamito

Poco fa, mentre cenavo e seguivo distrattamente il TG1 (concedetemelo – almeno lì non ci sono zoomate ogni due secondi sulle chiappe della Silvstedt) vengo colpito da una sicuramente singolare iniziativa, già realizzata in altri paesi ed in partenza anche in Italia: sugli autobus di alcune città, sembra a cominciare da Genova (fonte Repubblica.it), appariranno presto spot (se non ho capito male dell’UAAR) che propagandano la tesi che Dio non esista. Sul genere di questo che segue.

Lo spot spagnolo sui mezzi pubblici
Lo spot spagnolo sui mezzi pubblici

Ora a me, da cristiano credente, sorge spostanea la domanda del perché di questa azione.

Molti diranno

beh, se fa la pubblicità l’8×1000 sugli autobus e per strada, perché non possiamo farla noi?

Niente di più vero. Però continuo a non capire una cosa: che visione avete, voi che promuovete questa iniziativa, della Chiesa? Avete capito di quale Chiesa parlo? Ma soprattuto sapete cosa vuol dire Chiesa? (Devo darvi del tu sennò impazzisco)

Probabilmente vi riferite alla Chiesa come istituzione quasi monarchica, chiusa nei palazzi del Vaticano, contornata dall’oro e dallo IOR. Ma molta gente non sa il vero significato di Chiesa. Lo riporto da Wikipedia per giustificare la fonte (ammesso che Wikipedia sia una fonte attendibile):

Nel greco classico il termine chiesa indica l’assemblea della popolazione (il demos) di una città libera. Il termine ha quindi un significato politico e non religioso, e potrebbe tradursi (secondo l’etimologia del termine) “convocazione”. I cittadini che formano l’ἐκκλησία (ekklēsia) sono gli ἐκκλητοι (ekkletoi), i convocati.

È ovvio che se ci si ferma ad una interpretazione superficiale del termine, la provocazione è fin troppo facile. Chi ha ideato questi spot, e chi lo ha supportato, si è mai fermato ad approfondire il “nemico” (con due virgolette grosse come una casa) che contesta? Io penso, da come sento spesso parlare la gente, che pochi si chiedano da chi è formata veramente la Chiesa, e pensano che siano poche centinaia di cardinali a costituirla. Altresì, da quello che ho potuto vedere e ascoltare, c’è molto poco aggiornamento da parte delle persone su quello che è al giorno d’oggi una comunità cristiana (cattolica per mia diretta esperienza); come immaginano che sia la collaborazione con un parroco, piuttosto che il fare servizio in un qualunque gruppo parrocchiale/diocesano? Qualcosa di altri tempi? Qualcosa al quale solo persone pie e che recitano 40 rosari al giorno hanno accesso? No cari, vi posso dire che non è così. La Chiesa di oggi è fatta da persone di oggi, che agiscono come si sentono oggi. Le persone con cui parlo e con cui discuto di ciò, la maggior parte delle volte non hanno idea di come viva una data comunità, di cosa faccia, come e perché. Per il semplice fatto che non prova neanche ad avvicinarsi.

Avvicinarsi non perché si debba essere “plagiati” dalle astute menti dei preti, e portati come pecorelle al pascolo, ma semplicemente per avere cognizione di causa verso ciò di cui si parla.

Questo è quello che mi fa rodere dentro, che spesso la gente parla senza cognizione di causa. Parla perché ha sentito dire, parla perché è più comodo ripetere che analizzare, confrontarsi ed esprimere il risultato (qui molti potrebbero cogliere una citazione). Personalmente mi sono confrontato con varie situazioni e varie dinamiche, e penso che sto da una certa parte perché ho ragionato e valutato sulle mie esperienze.

Allora vi prego, fatelo anche voi che dite che stare dall’altra parte è meglio. Provate a stare di qua per un po’. O almeno ad osservare. Secondo me quei cartelloni comincerebbero a sbiadirsi…


giu 8 2008

L’avevo detto “io”…

chamito

Da un mio precedente intervento:

E secondo me è stata emblematica una frase di Crozza nella copertina di Ballarò di martedì scorso:

In Italia vogliamo fare le centrali nucleari. Ce le hanno tutti in Europa! SI! Ma in Europa le sanno fare! Noi italiani no!

E poi, se non sappiamo dovuto buttare la mondezza, secondo voi come facciamo a smaltire le scorie nucleari?

Scusate se sono andato off-topic, ma penso che con la classe politica attuale sia veramente fuori luogo buttarsi in questa avventura.

Di ieri questa notizia:

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/06/07/200rifiuti.html

E chissà già quanta radioattività c’è nell’aria visti i roghi che ci sono da qualche mese, quasi giornalmente.

Grazie a tutti quelli che ci si sono impegnati.


mag 29 2008

una serata da Zoro

chamito

Daje, we can!

Devo dire che non sapevo cosa aspettarmi precisamente dalla serata di ieri, dall’incontro col “”"blogger”"” Diego Bianchi.

A parte il posto caldissimo devo dire che la serata è filata via liscia e divertente, tra la visione dei video clou della campagna elettorale (ovvero quando dal Loft hanno deciso di trasmettere XFactor), video inediti (grande Nicola “zeppola” Zingaretti), e monologhi/dibattiti.

Lì ci si poteva iscrivere direttamente alla fondazione Daje, che a quanto pare vuole inserirsi all’interno del PD per cercare di riportarlo sulla retta via… non me ne voglia Diego ma penso che sia operazione piuttosto difficile, vista la fusione stile Dragon Ball che Varté vuole fare con Silvietto.

Più che difficile, non so quanto possa essere proficua: a me pare chiaro (anche grazie ai documenti che Diego ci ha regalato con “Tolleranza Zoro“) che Walter ha fatto di tutto per perderle le elezioni, ed infatti tutti ora vediamo quello che sta facendo.

Io mi sono comunque iscritto, perché è ora di cambiarla sta politica, è ora di portare novit, facce nuove e soprattutto IDEE NUOVE.

Spero che prima o poi (preferibilmente PRIMA) la situazione politica italiana cambi radicalmente… sta diventando veramente invivibile.

E secondo me è stata emblematica una frase di Crozza nella copertina di Ballarò di martedì scorso:

In Italia vogliamo fare le centrali nucleari. Ce le hanno tutti in Europa! SI! Ma in Europa le sanno fare! Noi italiani no!

E poi, se non sappiamo dovuto buttare la mondezza, secondo voi come facciamo a smaltire le scorie nucleari?

Scusate se sono andato off-topic, ma penso che con la classe politica attuale sia veramente fuori luogo buttarsi in questa avventura.

Ecco perché ci vuole una distruzione e ricostruzione totale della politica. Daje!

Pigneto CityRockers


mag 12 2008

io questa la conosco…

chamito

Somiglianza impressionante


apr 10 2008

la canzone del V2Day

chamito

Il file è stato rimosso :O ->

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Leo Pari, Piotta, Radici nel cemento


apr 7 2008

Come è andata l’economia italiana dagli anni ‘90 ad oggi

chamito

Mi è arrivato questo studio di alcuni ragazzi del Master in Economia della London School of Economics.

Se quello che dicono è vero (e sembra esserlo date le fonti dei dati dichiarate), non c’è molto altro da aggiungere…

a voi il file.

Link allo studio


mar 29 2008

sarà vero?

chamito

http://temi.repubblica.it/elezioni2008-homepage/2008/03/26/il-politometro/

ci credo poco…